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Zelensky a Berlino “Senza Europa al tavolo dei negoziati non può esserci pace stabile in Ucraina”. Merz convoca i Volenterosi per il 19 novembre

Zelensky a Berlino “Senza Europa al tavolo dei negoziati non può esserci pace stabile in Ucraina”. Merz convoca i Volenterosi per il 19 novembre

BERLINO (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha indicato la sospensione degli attacchi alle infrastrutture energetiche, la sicurezza della navigazione nel Mar Nero e lo scambio dei prigionieri tra le priorità dei negoziati con Russia e Stati Uniti, previsti il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi. Durante la conferenza stampa congiunta con il cancelliere Friedrich Merz, al termine dell’incontro a Berlino, Zelensky ha ribadito che il confronto dovrà preparare un successivo vertice tra i leader, con il coinvolgimento dei Paesi europei. “Non può esserci una pace stabile senza l’Europa al tavolo dei negoziati”, ha dichiarato, sottolineando che “senza stabilità, senza la certezza che domani non inizi una nuova guerra, una pace del genere sarebbe insicura”. Kiev intende proporre innanzitutto una tregua reciproca sugli attacchi alle infrastrutture energetiche e critiche, insieme a misure per garantire la navigazione nel Mar Nero e favorire uno scambio di prigionieri “tutti per tutti”. Zelensky ha inoltre annunciato che il 4 novembre delegazioni di Ucraina, Stati Uniti, Europa e Nato si incontreranno a Bruxelles per discutere di ricostruzione e garanzie di sicurezza. “Ci aspettiamo che il lavoro svolto in questo formato e le nostre altre iniziative diplomatiche aprano la strada a un incontro trilaterale a livello di leader”, ha spiegato.

Il presidente ucraino ha escluso invece un incontro con Vladimir Putin a Mosca o un invito del leader russo a Kiev. “Nel 2022 i russi sono venuti da noi senza essere invitati”, ha ricordato, insistendo sulla necessità di una cessazione delle ostilità prima di qualsiasi intesa politica. “Un cessate il fuoco può avvenire anche senza bisogno di incontri”, ha osservato. Zelensky ha quindi richiamato il ruolo determinante degli Stati Uniti: “Il presidente Trump ha influenza su Putin. L’America ha un’enorme influenza e il potere per spingere Putin nella giusta direzione“. Rivolgendosi ai partner europei, ha sollecitato una posizione più incisiva verso Mosca: “L’Europa unita è diverse volte più forte della Russia”, sostenendo che una piena applicazione delle sanzioni potrebbe aumentare la pressione sul Cremlino. “Nessuno può parlare dell’Ucraina senza l’Ucraina, così come non si può parlare della sicurezza in Europa senza l’Europa”, ha concluso.

MERZ CONVOCA PER IL 19 NOVEMBRE I VOLENTEROSI

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha convocato per il 19 novembre a Berlino i leader della Coalizione dei volenterosi per definire il sostegno all’Ucraina nel 2027, soprattutto sul piano militare. “Ho invitato i rappresentanti della Coalizione dei volenterosi. Un gran numero di capi di Stato e di governo arriverà qui a Berlino”, ha annunciato durante la conferenza stampa con il presidente Volodymyr Zelensky. L’obiettivo sarà raggiungere “importanti accordi sull’assistenza che continueremo a fornire nel 2027”, con particolare attenzione alle forniture militari, dalle munizioni per gli F-16 ai sistemi di difesa aerea. Merz ha riconosciuto le difficoltà nelle consegne, ribadendo che la Germania non può sostenere da sola l’intero impegno: “Tutti gli europei hanno una responsabilità, non solo i tedeschi”. Berlino intende inoltre destinare ulteriori 200 milioni di euro agli aiuti invernali e alla sicurezza energetica ucraina, un pacchetto ancora subordinato all’approvazione parlamentare. “Continueremo a fornire il nostro aiuto finché questa guerra non sarà finita”, ha assicurato il cancelliere, rivolgendo poi l’attenzione ai negoziati tra Russia e Ucraina, mediati dagli Stati Uniti, previsti il 10 e 11 novembre ad Abu Dhabi.

“È importante che la Russia conduca finalmente negoziati seri su un cessate il fuoco e su un successivo accordo di pace. Finora non lo vedo”, ha dichiarato, sottolineando che la Germania continuerà a sostenere ogni iniziativa diplomatica. “Stiamo facendo ogni sforzo a tutti i livelli per portare questa guerra a una conclusione”, ha aggiunto. Merz ha infine ribadito che qualsiasi discussione sul futuro dell’Ucraina dovrà necessariamente coinvolgere Kiev e i partner europei. “È assolutamente inaccettabile, dal mio punto di vista, che Paesi terzi parlino del destino dell’Ucraina senza coinvolgere l’Ucraina”, ha affermato, riferendosi anche all’eventualità di un invito di Vladimir Putin al G20. “E se l’Ucraina è al tavolo, anche l’Europa è al tavolo”, ha concluso.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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