
SOFIA (BULGARIA) (ITALPRESS/BGNES) – Iliana Yotova ha vinto il secondo turno delle elezioni presidenziali con un vantaggio convincente su Andrey Gyurov. Secondo quanto riferisce Bgnes, con il 100% dei verbali di seggio scrutinati, Yotova ha ottenuto il 57,566% dei voti contro il 39,483% del suo avversario. I dati della Commissione Elettorale Centrale (Cec) certificano che al primo posto si piazza la coppia Iliyana Yotova-Kiril Valchev con 1.093.852 voti. Al secondo posto si colloca la coppia formata da Andrey Gyurov e Georgi Kandev con 750.251 voti. La colonna “Non sostengo nessuno” è stata contrassegnata da 56.080 elettori, pari al 2,951%. La differenza tra le due coppie di candidati alla presidenza è di 343.601 voti. La coppia Gyurov-Kandev ha ottenuto più voti fra quelli espressi all’estero, ovvero 60.413 preferenze, pari al 56,363%. Yotova e Vulchev raccolgono 44.413 voti da coloro che hanno votato all’estero, pari al 41,435% del totale.
“Non abbiamo mai usato un linguaggio di odio e divisione. Abbiamo parlato di reddito e di pace con i cittadini bulgari e loro hanno compreso il nostro messaggio”, ha detto Yotova che ha rivolto un ringraziamento speciale al Primo Ministro Rumen Radev: “non saremmo mai stati in grado di fare tutto questo senza di lei. Non ha mai vacillato nel suo sostegno nei miei confronti”, ha affermato.
Il primo turno, disputato il 25 ottobre, ha consegnato un vantaggio alla presidente uscente, ma molto più contenuto rispetto alle previsioni della vigilia: Yotova, insieme al candidato vicepresidente Kiril Valchev, ha raccolto il 34,76%, contro il 31,95% di Gyurov e del suo vice Georgi Kandev.
Yotova, 61 anni, è diventata presidente nel gennaio scorso, dopo le dimissioni di Radev, che ha lasciato l’incarico per dedicarsi alla politica parlamentare. Già vicepresidente e parlamentare socialista, sostiene una linea favorevole al dialogo con Mosca e a una soluzione negoziale della guerra in Ucraina, pur ribadendo il sostegno all’integrazione europea della Bulgaria. Gyurov, economista ed ex vicegovernatore della Banca nazionale bulgara, ha guidato il governo ad interim tra febbraio e maggio 2026 ed è sostenuto dalle forze riformiste Continuiamo il cambiamento e Bulgaria democratica. La sua proposta punta invece a un più netto allineamento alla politica estera europea e atlantica, al rafforzamento della Nato e al sostegno all’Ucraina.
-foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).


